Low cost: da pratica promozionale a standard di servizio

Piccione Airlines

Il low cost piace pressocché a tutti. Piace ai consumatori che, ad una tariffa inferiore ottengono gli stessi servizi che altri offrono a tariffe superiori, piace alle aziende che vogliono penetrare in un “mercato chiuso“, piace all’indotto che produce e vende di più, insomma, il low cost è diventato, negli anni, una pratica fortemente sostenuta dal successo in termini di brand e di revenue.

E’ il caso di compagnie aeree come Ryanair ed EasyJet; è il caso di Ikea; è il caso di tante piccole aziende che hanno cercato nel low cost, pratica proveniente dal mondo del revenue management, un’àncora di salvezza per non affondare durante gli anni di recessione. Eppure, per molte piccole aziende, il low cost è stato veramente l’ultimo appiglio ed alla fine, le vendite promozionali che avrebbero dovuto risollevarne le sorti, si sono trasformate in svendite di fine esercizio.

Questo è il caso di coloro che, senza ponderare per bene una strategia di vendita a lungo termine, si tuffano con tutto il proprio carico di inesperienza a voler emulare grandi multinazionali senza averne know-how, risorse umane e figure professionali.

Eppure, a volte, capita anche alle grandi compagnie di incappare in qualche effetto collaterale. E’ della settimana scorsa la notizia di un volo della Ryanair che si è concluso con il ricovero in ospedale di tutti i passeggeri per un’epidemia di pidocchi. Già, pidocchi!

Come mai c’erano i pidocchi su un aeromobile della Ryanair? Perché qualcuno ha perso il senso del low cost. Perché per svogliatezza o incapacità, ha perso il polso della situazione e, al posto di studiare al centesimo il bilancio ha pensato “questa ditta di pulizia svolge lo stesso lavoro dell’altra per X euro in meno. Mi affido a lei!”

La filosofia del low cost non prevede una riduzione della qualità del servizio a fronte di una riduzione della tariffa, bensì un’ottimizzazione dei ricavi attraverso una corretta gestione delle risorse, l’offerta di diverse tipologie tariffarie e l’ottimizzazione delle tratte. Purtroppo, a volte, capita che qualcuno pensi che low cost significhi risparmiare nell’accezione più negativa del termine.

http://youtu.be/JtzeC1lkCNo

Marcello Coppola

Attualmente sono un "libero" professionista. Sono stato capo ricevimento presso il Grand Hotel Europa Palace di Sorrento, sales manager presso il Conca Park Hotel di Sorrento, consulente di marketing per attività ricettive e ristorative, presidente dell'Associazione Non solo teoria operante nel settore della formazione professionale in ambito turistico. Amo la tecnologia, il Marketing ed i Social Media con una forte connotazione verso il settore del Turismo. Devo molto ad eventi formativi quali "BTO - Buy Tourism Online" ed il "WHR - Web Hotel Revenue". Credo che la formazione continua sia la prerogativa di ogni professionista.

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