Venere ed Expedia: due volti della stessa medaglia

E’ di quest’estate la notizia dell’acquisizione da parte di Expedia del portale Venere che occupa una fetta importante del mercato italiano delle prenotazioni online.

Per alcuni è stata una mossa un po’ tardiva, giunta quando Venere è ormai un carrozzone che procede verso la deriva. Per altri, invece, è un’unione destinata a cambiare gli scenari del turismo online in Italia.

Fondata nel 1994, inizialmente concentra la propria attività a Roma e Firenze. Nel 1995 iniziano a giungere le prime prenotazioni ed i motori di ricerca dimostrano un certo interesse per l’Azienda. Dal 1996 al 1998 si aprono i battenti ad alte due importanti destinazioni turistiche: Milano e Venezia. Alla fine degli anni ’90 Venere diventa, di fatto, leader del mercato italiano del segmento viaggi/hotel. Nel 2000 la società inizia a guardare all’estero ed infatti l’anno seguente vengono inaugurate le sedi di Londra e Parigi. Da quel momento in poi è tutto un continuo crescendo di hotel iscritti nel proprio database, accessi da parte degli utenti e prenotazioni intermediate.

Venere.com, com’è logico che sia, vanta come propri questi meriti anche se, come sempre, bisogna analizzare nel dettaglio gli eventi e non limitarsi ad una lettura superficiale. Venere nasce in un momento propizio per il mercato del turismo online. Oltreoceano già si effettuano transazioni online nel segmento viaggi/hotel, quindi si tratta di anticipare i concorrenti ed importare in Italia un business model già vincente negli Stati Uniti.

Venere.com vanta continui progressi in termini di hotel affiliati e prenotazioni intermediate, ma non si tratta di un successo personale bensì dell’affermazione della cultura degli acquisti online. Non solo l’intero comparto turistico online, ma anche tutti i siti di e-commerce, in questi anni, raddoppiano, anzi triplicano i propri fatturati grazie alla maggiore sicurezza offerta dagli intermediari bancari e dalla consapevolezza acquisita da parte degli utenti sui vantaggi derivanti dal booking online.

In questo scenario, giunti nel 2009, ci dev’essere, fisiologicamente, una pausa di assestamento. Ed infatti, ad oggi, Venere vive un vero e proprio periodo di stasi. Il progresso tecnologico della piattaforma è ormai fermo ed i turisti prediligono altri portali come Expedia e Booking che offrono l’uno la possibilità di acquistare contemporaneamente anche biglietti aerei e tranfer e l’altro di pagare direttamente in hotel senza versare nessuna somma all’atto della prenotazione.

In definitiva, al momento Venere non rappresenta un canale sul quale essere presenti a tutti i costi, anzi, bisogna ben valutare se tra tempo speso per l’aggiornamento di disponibilità e tariffe e commissioni sul prenotato valga realmente la pena esserci. In quest’analisi ci verranno sicuramente in aiuto i dati storici dell’albergo. Se il fatturato generato da Venere equivale ad una fetta consistente del totale ben venga, altrimenti è sicuramente preferibile eliminare i rami secchi per poter, in questo modo, concentrare le proprie energie sugli intermediari che hanno maggiore possibilità di portarci vantaggi.

Marcello Coppola

Tecnico hardware e docente di informatica prima. IT manager e capo ricevimento in hotel poi. La vita è troppo breve per riuscire a sperimentare tutto ciò che vorrei. Per questo ho deciso di dare vita ad Atlantis Innovation Lab: un laboratorio grazie al quale aiutare le aziende ad accogliere l'innovazione. Credo che la formazione continua sia la prerogativa di ogni professionista.