La difficile collocazione dei Bed & Breakfast nell’offerta turistica della Penisola Sorrentina

Sono ormai entrati a fare parte a pieno titolo dell’offerta ricettiva in Penisola Sorrentina. Richiedono un investimento contenuto, capacità di gestione scarse o nulle e consentono guadagni di tutto rispetto.

Sembra passata un’eternità dalla nascita dei primi bed & breakfast a Sorrento, ma, in realtà, sono trascorsi pochissimi anni, anzi, se vogliamo essere pignoli, a Sorrento non esiste neanche un Bed & Breakfast.

Consentitemi un piccolo excursus sulla nascita di questa forma di accoglienza, nata in Irlanda, dove non c’era molta diffusione di strutture ricettive. I turisti, non avendo un posto dove soggiornare, chiedevano ospitalità agli abitanti del luogo. Da questa esigenza si è pensato di dare una forma giuridica a questo tipo di accoglienza che è stato subito visto come un supporto al reddito familiare. In pratica, il Bed & Breakfast viene pensato come una stanza della propria abitazione da poter “fittare” a turisti che condividono la vita della famiglia ospitante.

In Italia subito si è trovata una nuova forma di Bed & Breakfast che è, da subito, diventato un “mini albergo”.

In pratica a Sorrento c’è un proprietario di casa che, invece di fittare il proprio appartamento, decide di frazionarlo ricavandone due mini appartamenti e li fitta spacciandoli per B&B. Oppure, c’è chi trasforma un intero palazzo in B&B. C’è chi possiede appartamenti sparsi per Sorrento ed il turista fino al suo arrivo non sa in quale di questi soggiornerà. Tutte queste forme di B&B hanno una cosa in comune: il turista, giunto a Sorrento, è obbligato a fermarsi, smarrito, in un punto qualsiasi della città e telefonare al gestore del B&B il quale si “precipita” dal cliente, lo accompagna alla sua stanza per poi sparire. Questo non è un B&B!

Non vogliamo, in questa sede, toccare il sensibile discorso dei B&B abusivi, anche se la faccenda meriterebbe più coraggio da parte di chi di dovere. Di recente si è avuta un’iniziativa, da parte di un’associazione di categoria molto importante, subito rientrata. I malpensanti dicono che anche quest’associazione ha qualche carta fuori posto e non gli è convenuto andare avanti nella faccenda. Ma queste sono voci di popolo, voci infondate. Voglio, invece, porre l’accento su persone che considerano “le strutture extra-alberghiere una  risorsa  fondamentale per lo sviluppo economico peninsulare da supportare ed incentivare visto l’indotto  che esse creano”. Sarebbe interessante capire a quale indotto si riferiscono. Come detto sopra i B&B fanno bene solo a chi ha già consistenti beni immobili alle spalle e che, quindi, non avrebbe bisogno di nessun sostegno al reddito.

Un B&B necessita soltanto di un’addetta al riassetto delle camere. Di quale indotto parlano? Un B&B offre solo la colazione. Per indotto si intende il bar dal quale comprano cornetto e cappuccino? Tutto può essere.

Da parte loro, ci si mettono anche i portali di prenotazione online a complicare le cose. Infatti, quando un turista effettua una ricerca di una camera a Sorrento, gli vengono presentati, indistintamente, hotel, B&B, affittacamere e quant’altro. In questo modo il cliente non è in grado di giudicare le differenze di prezzo ed un hotel, per avere possibilità di vendere, deve applicare tariffe simili ai B&B.

Forse quest’articolo può sembrare contro le strutture extra-alberghiere, ma non è vero. Quest’articolo, come colui che l’ha scritto, vuole essere dalla parte del consumatore e della legalità. Se si vogliono fare le cose, bisogna farle per bene!

Marcello Coppola

Attualmente sono un "libero" professionista. Sono stato capo ricevimento presso il Grand Hotel Europa Palace di Sorrento, sales manager presso il Conca Park Hotel di Sorrento, consulente di marketing per attività ricettive e ristorative, presidente dell'Associazione Non solo teoria operante nel settore della formazione professionale in ambito turistico. Amo la tecnologia, il Marketing ed i Social Media con una forte connotazione verso il settore del Turismo. Devo molto ad eventi formativi quali "BTO - Buy Tourism Online" ed il "WHR - Web Hotel Revenue". Credo che la formazione continua sia la prerogativa di ogni professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *